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Tipasa
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«In primavera, Tipasa abitata dagli dei e gli dei parlano nel sole e nell'odore degli assenzi, nel mare corazzato d'argento, nel cielo d'un blu crudo, fra le rovine coperte di fiori e nelle grosse bolle di luce, fra i mucchi di pietre. In certe ore la campagna è nera di sole.»


mweqTipasa (mwegin arabo تيبازة‎mwew?; in mwfaberbero: ⵜⵉⵒⴰⵣⴰ) è una città mwfqalgerina situata sulla costa del mwfgMar Mediterraneo, capoluogo della mwfwprovincia di Tipasa.

La città moderna, fondata nel mwgq1857, è famosa soprattutto per le sue spiagge sabbiose.

Contents

Storia

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Storia

Fondata dai mwhgFenici, l'imperatore mwhwClaudio la trasformò in colonia militare, dopodiché divenne un mwiamunicipium. L'antica città mwiqromana venne costruita su tre colline che dominavano il mare. Delle case, molte delle quali erano state costruite sulla collina centrale, non resta alcuna traccia. Restano invece le rovine di 3 mwigchiese (la mwiwbasilica di Alessandro, la Grande Basilica e la basilica di Santa Salsa), due mwjacimiteri, le mwjqterme, un mwjgteatro, un mwjwanfiteatro ed un mwkaninfeo.

Sono distintamente visibili i resti dei bastioni difensivi e, ai piedi della collina orientale, il mwkgporto. Le basiliche sono circondate da cimiteri, con tombe di pietra ricoperte da mwkwmosaici. La basilica di Santa Salsa, che fu scavata da mwlaStéphane Gsell, è costituita da una mwlqnavata centrale e due laterali, e al suo interno si può ancora vedere un antico mosaico.

La Grande Basilica venne utilizzata per secoli come cava di pietre, ma nonostante ciò è ancora possibile distinguere la planimetria dell'edificio, diviso in sette navate. Al di sotto delle fondamenta della chiesa vi sono sepolcri scavati nella roccia, uno dei quali è circolare con un diametro di 18 metri e spazio per 24 tombe.

Benché l'importanza di Tipasa dal punto di vista commerciale fosse notevole, essa fu pressoché nulla dal punto di vista delle arti. Il mwmaCristianesimo venne introdotto fin dai primi secoli, e nel mwmqIII secolo la città fu sede mwmgvescovile. Nonostante ciò gran parte della popolazione continuò a credere nel mwmwpaganesimo, fino a che, secondo la leggenda, una ragazza cristiana di nome Salsa gettò la testa di un idolo a forma di serpente nel mare, gesto che provocò la sua mwnalapidazione da parte della popolazione infuriata. Il suo corpo, poi, miracolosamente restituito dal mare, venne sepolto sulla collina sopra il porto, in una piccola mwnqcappella su cui successivamente venne eretta la basilica di Santa Salsa. Il mwngmartirio di Santa Salsa avvenne nel mwnwIV secolo.

Nel mwoq484 il re dei mwogVandali mwowUnerico mandò a Tipasa un vescovo mwpaariano, al che gran parte della popolazione emigrò in mwpqSpagna; molti di coloro che rimasero vennero crudelmente perseguitati. Dal mwpgVI secolo la città scompare dalla storia e, anche se non è chiaro se il suo declino sia stato causato dagli mwpwArabi, sembra che essi non abbiano avuto nessun insediamento nel luogo ove si trovava Tipasa.

Un'altra città romana con lo stesso nome

Tipasa non deve essere confusa con un'altra città di epoca romana che si trova nell'odierna mwqgprovincia di Costantina, 88 chilometri a sud di mwqwAnnaba. Questa città è oggi conosciuta col nome di Tifesh. Le rovine più importanti di questa città sono quelle di una mwrafortezza, con mura spesse 3 metri.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefsapere-itTipaza, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Tipasa, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Tipasa, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.